Felice e Federica

Felice e Federica

Alice: Per quanto tempo è per sempre?….

 

Bianconiglio: A volte, solo un secondo…..

Ogni storia ha il suo personalissimo “C’era una volta”, quella che voglio raccontare io non vede me come protagonista, ma il mio amato lavoro, due sposi speciali e una richiesta direi… surreale!

È così che ha preso forma un ricevimento davvero fiabesco! Perché esiste un modo nuovo di organizzare un matrimonio, ed è farlo a tema, per cui…Alice nel Paese delle Meraviglie? e perché no!

L’ ispirazione me l’ha data la fonte più autorevole in materia, la penna di mister Lewis Carroll. Leggendo il suo libro e studiandolo come fossi una scolaretta, ho finito con l’immergermi in un mondo meravigliosamente sottosopra. Tentare di ricrearlo è stata quindi per me l’opportunità di dar vita, anche se solo per un giorno, ad un classico della letteratura, del cinema, della fantasia di molti ma soprattutto ad un sogno d’amore.

Il lussureggiante parco di Villa Rosantica, nel cuore dell’Appia Antica, è stato il nostro Paese delle Meraviglie. A dare un fantastico benvenuto agli ospiti c’erano Re di cuori e Jack di quadri ad altezza d’uomo, pare che nessuno abbia visto il due di picche, ma sarebbe stato comunque di grande effetto.

Una volta entrati, non restava che stupirsi e tornare un po’ bambini.

Tutti i migliori sono matti nel mondo di Alice, da qui l’idea di posizionare una scacchiera sul prato, per chiunque avesse avuto voglia di perdere la testa, cimentandosi in una partita e dichiarando scacco al re!

Per rispettare la natura abbiamo deciso di non tingere nessun fiore di rosso, ma il rigoglioso glicine che ha fatto da sostegno al Tableau de Mariage ha comunque fatto la sua magnifica figura, tutto merito di Madre Natura. Ciascun invitato ha ritrovato il suo nome su delle carte stampate, in cui spiccavano le figure dei personaggi del libro. Il tutto, circondati da sveglie ed orologi, un monito del Bianconiglio, poiché non è bene arrivare in ritardo!

 

 

 

Dato inoltre che è sempre l’ora del thè, non abbiamo potuto non dedicargli che un intero tavolo imperiale. Su di una candida tovaglia di pizzi antichi, il Cappellaio ha offerto una vasta selezione di prelibate miscele aromatizzate accompagnate da squisiti dolcetti.

Ma che non si faccia un viaggio nel Paese delle Meraviglie senza fare una visita al Brucaliffo. L’angolo dei narghilè, con i suoi tabacchi profumati, è stato sicuramente una piacevole sosta sotto il sole settembrino.

Per la mise en place di ciascun tavolo sono stati realizzati dei menù su pergamena impreziositi dalle stampe delle illustrazioni originali del libro di Lewis Carroll e per spiegare i tovaglioli, ogni ospite aveva la sua chiave, che una volta girata ha aperto lo squisito banchetto.

Ma poiché ciascuna storia ha un inizio e una fine, anche la mia non può fare a meno di seguire questa regola. Il “vissero felici e contenti” è arrivato con il taglio della torta nuziale, in cui, a far da sfondo, troneggiava una gigantesca cornice interamente ricoperta di fiori dai toni delicati.

L’amore è stata l’unica vera variazione al tema, il romanticismo è stato anch’esso protagonista, poiché la regina di cuori di questa favola ha sposato il suo re e per fortuna nessuno ha gridato: “tagliategli la testa!”.

The End.